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Dai dati satellitari alla lettura del rischio territoriale: il caso della costa siciliana

Uno studio recente citato da Il Sole 24 Ore (Costa siciliana, più cemento e meno sviluppo: cosa dicono 35 anni di dati satellitari – 24+)
basato su oltre 117.000 immagini satellitari raccolte tra il 1988 e il 2022, analizza l’evoluzione della costa siciliana e restituisce un quadro molto chiaro.

Nel periodo osservato emergono alcuni dati chiave:

  • +47% di superfici urbanizzate

  • popolazione in calo

  • redditi stagnanti

  • erosione costiera diffusa

  • progressiva perdita di capitale naturale

Il dato forse più rilevante non è il singolo numero, ma la lettura complessiva che ne deriva:
👉 la crescita edilizia non si è tradotta in sviluppo, bensì in una maggiore vulnerabilità territoriale.

Fenomeni come frane, erosione ed eventi estremi non possono essere letti come “emergenze improvvise”.
Sono piuttosto il risultato di scelte cumulative nel tempo, stratificate sul territorio.

Partendo da questa riflessione, abbiamo interrogato anche la nostra piattaforma GeoRisk.
Analisi che consentono di fornire:

  • una fotografia dei rischi attuali

  • una lettura evolutiva e predittiva

  • un livello di dettaglio che arriva dalla sezione territoriale fino al singolo immobile

L’obiettivo non è solo descrivere il territorio, ma analizzarlo, capirlo e interpretarlo, ascoltando ciò che il territorio ha già da dire attraverso i dati.

Forse, allora, la domanda giusta non è dove intervenire dopo, ma come imparare a leggere prima i segnali che il territorio ci sta già restituendo.

Per ulteriori informazioni https://www.master-i.com/contattaci/        

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